Il punto di potere è ora
Parliamo oggi di un concetto estrapolato da una psicologa che parte da una considerazione semplice ma potentissima: il punto di potere è ora.
Cosa significa davvero?
Significa smettere di raccontarsi scuse. E queste scuse hanno quasi sempre due denominatori comuni: poco amore verso se stessi e scarsa fiducia in sé.
Il tempo per agire non è “più avanti”. Il potere non è “quando sarò pronta”. La volontà non è “quando le condizioni saranno perfette”.
È ora.
Non rimanendo bloccati nel passato a rimuginare. Non restando fermi nel presente a giustificarsi. Non colpevolizzando il passato delle proprie sfortune, perché così si perde soltanto tempo.
È adesso che puoi scegliere.
Parlando con tante persone, sento spesso le stesse dinamiche: le scuse diventano credenze, le credenze diventano pensieri ripetitivi e quei pensieri costruiscono un circolo autosabotante che può durare anni. Finché qualcuno non lo fa notare.
A volte con dolcezza. A volte in modo più diretto. Ma sempre con l’intenzione di rompere quel loop.
Amore verso se stessi: cosa significa davvero
È una parola che sentite ovunque. Ma proviamo a riportarla su un piano più concreto.
Amore verso se stessi significa:
- far rispettare il proprio territorio
- far rispettare la propria idea
- far rispettare la propria voce
Significa non giudicare le proprie emozioni come se fossero un difetto, ma comprenderle. E quando serve imparare a domarle. Non per reprimerle, ma per guidarle.
Amore verso di sé significa anche questo: far valere i propri sogni.
La vita è una. Non è una frase fatta. È un dato di fatto.
Cosa stai aspettando? Che qualcuno arrivi con un pacchetto e ti consegni la vita che desideri?
E se ti dicessi che la persona che ha il potere di iniziare una vita straordinaria sei proprio tu?
Cosa senti dentro?
1) responsabilità
2) paura
3) libertà
La risposta che emerge dice esattamente da dove stai partendo.
Scarsa fiducia in sé: il secondo nodo
Con una quota di insicurezza nasciamo tutti. Non esiste essere umano che venga al mondo con una fiducia già strutturata.
La differenza la fanno le esperienze, le frasi ascoltate, gli schemi familiari.
Frasi come:
- “osare è pericoloso”
- “meglio la sicurezza”
- “non rischiare”
- “il mondo è difficile”
Se cresci immerso in questi messaggi, li assorbi in ogni fibra del tuo essere. E poi ti chiedi perché fai fatica a credere in te.
Chi si butta non è privo di paura. Semplicemente non si lascia comandare da essa.
Molti invece scelgono la comodità e la rinuncia. Non perché non abbiano sogni, ma perché il tentativo espone. E l’esposizione fa paura.
Ma la rinuncia, a lungo termine, pesa molto di più.
Un messaggio al tuo bambino interiore
Se dovessi parlare con il vostro bambino interiore, direi queste parole:
Tu sei speciale prima di tutto per te stesso. Perché tu sarai l’unica persona che vivrà nel tuo corpo, con le tue emozioni, i tuoi sogni e i tuoi rimpianti ventiquattro ore su ventiquattro.
Abbi cura di te. Prenditi per mano e inizia a sperimentare la vita. Non succede nulla di terribile. Anzi, accumulerai esperienze da imparare e raccontare.
Non giudicarti. Vai avanti.
Immagina il mondo come le mura di casa e il cielo come il tuo tetto. Vivilo. Studialo. Assaporalo. Sii curioso.
E mentre vivi e viaggi nel tuo mondo interiore ed esteriore porta con te due cose:
1) una piccola dose di paura, quella che ti protegge
2) molto coraggio, un coraggio saggio che ti guida
Le scelte importanti non devono essere guidate dalla paura. Devono essere guidate dal coraggio.
Porta con te queste parole
Oggi voglio che ti rimangano impresse quattro cose:
1) il punto di potere è ora
2) amore verso di sé
3) fiducia in sé
4) coraggio saggio
Ripetilo quando sei in bilico. Quando dentro di te c’è guerra tra paura e coraggio.
Ripetilo quando stai per rimandare ancora:
“Il punto di potere è ora.”
Ora ho il potere di cambiare direzione.
Non tutto in un giorno. Ma il primo passo sì.
Unire i concetti
Nell’altro articolo abbiamo introdotto due parole chiave: loop e sforzo consapevole.
Oggi ne abbiamo aggiunta una terza: il punto di potere è ora.
Queste tre frasi, se davvero interiorizzate e applicate nel momento giusto della giornata, possono produrre cambiamenti profondi. Non teorici. Reali.
Il lavoro diventa chiaro:
1) individuare i loop della propria vita
2) ricordarsi che il punto di potere è ora
3) attivare lo sforzo consapevole
Il loop è la gabbia invisibile. Il potere dell’ora è la decisione di interromperlo. Lo sforzo consapevole è l’energia che trasforma quella decisione in azione.
Non sempre sarà facile. A volte richiederà disciplina. Ma sarà uno sforzo coerente, uno sforzo che vibra allineato con la propria essenza.
Non è lo sforzo di chi si forza. È lo sforzo di chi cresce.
Quando intercetti il loop, attivi il potere dell’ora e metti in campo lo sforzo consapevole, stai già cambiando traiettoria.
Non servono rivoluzioni teatrali.
Serve presenza. Serve scelta. Serve movimento.
E dentro di te sai perfettamente qual è la direzione che ti somiglia di più.
Io ti abbraccio, ma ricordati: il passo lo puoi fare solo tu.
E avanti tutta.