Lo sforzo consapevole
Inizio con questo primo articolo della collana “L’arte di vivere”, raccontandovi di un filosofo che, nel suo piccolo, ha cambiato profondamente la mia vita.
Perché vivere è davvero un’arte. Non è solo esistere, respirare, lavorare, mangiare e andare a dormire. Vivere significa scegliere, creare, trasformare, cadere e rialzarsi con più consapevolezza di prima.
Ma la domanda vera è questa: stiamo davvero sfruttando al meglio questa arte chiamata vita? Oppure stiamo semplicemente reagendo agli eventi, trascinati dalle abitudini, dalle paure e da quei pensieri che si ripetono sempre uguali?
Il pensiero di Gurdjieff
Parto da un filosofo che amo molto: Georges Ivanovič Gurdjieff. Un uomo fuori dagli schemi, un pensatore profondo, che parlava di un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario: lo sforzo consapevole.
Secondo Gurdjieff, la maggior parte delle persone vive in uno stato di sonno psicologico. Non perché dorma fisicamente, ma perché vive in automatico.
- reazioni automatiche
- emozioni automatiche
- pensieri automatici
- abitudini automatiche
In pratica viviamo dentro dei loop interiori, dei meccanismi ripetitivi che si attivano sempre nello stesso modo nelle stesse situazioni.
I loop della mente
Forse vi succede anche a voi:
1) quando qualcosa va male vi scoraggiate subito
2) quando qualcosa va bene mollate la presa
3) quando siete vicini a un risultato vi autosabotate
4) quando dovreste fare un passo avanti rimandate
Sono loop. Circuiti interiori che si ripetono nel tempo e che spesso abbassano la qualità della nostra vita.
Secondo questa visione il primo passo non è cambiare tutto. Il primo passo è individuare questi loop, osservarli e riconoscerli quando compaiono.
Perché finché non li vediamo li subiamo. Quando invece li vediamo possiamo iniziare a trasformarli.
Lo sforzo consapevole
Ed è proprio qui che entra in gioco lo sforzo consapevole. Quel piccolo atto interiore, quasi invisibile ma potentissimo, che ci permette di dire a noi stessi:
“Questa volta non reagisco come sempre. Questa volta scelgo.”
Questi loop possono trovarsi in ogni ambito della nostra vita:
- nel lavoro
- nelle relazioni
- nel rapporto con il corpo
- nel denaro
- nei sogni che continuiamo a rimandare
Ognuno di noi deve individuare quelli che lo tengono distante dalla propria felicità, dalla serenità e dalla realizzazione personale.
Un esempio personale
Vi faccio un esempio personale. Quando vedevo che uno dei miei reel diventava virale succedeva qualcosa di strano: mi rilassavo troppo, diventavo pigra e smettevo di pubblicare per molto tempo.
Oppure, quando raggiungevo un traguardo importante, proprio lì, sulla vetta, mi impigrivo. Come se una parte di me dicesse: “Basta così”.
E mi sono chiesta: questo mi va davvero bene?
La risposta era no.
Perché il mio sogno non era avere un picco ogni tanto. Il mio sogno era la continuità di quella sensazione di farcela: la costanza, la crescita, la costruzione giorno dopo giorno.
Allenare la mente
Quando lessi Gurdjieff qualcosa dentro di me cambiò. Forse erano le parole che la mia anima aspettava da tempo, forse era semplicemente il momento giusto.
Da allora, ogni volta che compare il mio loop della pigrizia, ogni volta che sento quella voce che mi spinge ad accontentarmi, mi ripeto dentro:
“Sforzo consapevole.”
È diventato quasi un mantra. Un richiamo a me stessa. Un gesto di presenza.
E ha funzionato. Funziona ancora.
Perché per raggiungere i sogni non serve solo la motivazione. Serve la costanza. Ma io aggiungerei anche un’altra parola: addestramento.
- addestrare la mente
- addestrare le emozioni
- addestrare le abitudini
A volte la nostra mente ci autosabota proprio quando stiamo per riuscire. Forse per vecchi traumi, forse per paura, forse per abitudine. A volte non sappiamo nemmeno il perché.
Ma a un certo punto possiamo dire basta.
Basta vivere in automatico. Basta accontentarsi. Basta sabotare ciò che sentiamo davvero di volere.
Conclusione
La vita è una sola, è vero. Ma per alcuni non basta semplicemente vivere. Vogliono vivere una vita d’arte: una vita scelta, creata, costruita con presenza.
E l’arte di vivere comincia proprio da qui: riconoscere i propri loop e fare, ogni giorno, quel piccolo ma potentissimo atto di sforzo consapevole.